Lunedì 8 maggio 2017 – La prof. Simonetta Minguzzi parla di Aquileia.

Lunedì 8 maggio 2017 Simonetta Minguzzi, associato di Archeologia Cristiana e Medievale presso l’Università di Udine, è stata  invitata dal Club per una serata di approfondimento sul tema di come l’archeologia indaga oggi il territorio aquileiese. L’incontro è stato introduttivo alla visita programmata ad Aquileia in occasione delle celebrazioni del nostro 60° di fondazione. La storia del sito archeologico deve trasformare le parole in immagini, ma è assai difficile ricostruire la realtà attraverso  reperti incompleti e disseminati: nel caso di Aquileia solo la Basilica si è conservata “in piedi”. A fronte dell’eccezionalità di Pompei, la cui realtà venne fissata dall’eruzione vesuviana, si pongono le non trascurabili difficoltà dello studioso nell’immaginare una città del IV secolo, rinunciando al soccorso della fantasia. La professoressa Minguzzi nel presentare topografie e carte raffiguranti Aquileia nel corso dei secoli si è rigorosamente attenuta alle risultanze della scienza, rilevando errori e false rappresentazioni suggerite da scavi di epoca romana avvenuti altrove. La musealizzazione di Aquileia si è determinata attraverso rifacimenti ispirati più a orientamenti ideologici degli anni Trenta, che a rigore topografico. Ricca è stata la presentazione del complesso della millenaria Basilica, sviluppatosi dalla  prima chiesa costruita dal vescovo Teodoro dopo il 313 alle varie ricostruzioni fino la fase gotica con murature e coperture rifatte dopo il terremoto del 1348.

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La nostra Presidente Susanna Errera e la prof. Simonetta Minguzzi

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