Violenza sulle donne, una App per chiedere soccorso

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Alla conferenza c’era anche una sedia vuota, coperta da un drappo rosso. Un simbolo: per le centinaia di migliaia di donne vittime di violenza in Italia, spesso passata in sordina, o non denunciata per paura. Una piaga di ogni paese, la cui priorità, per fortuna, è anche nelle agende delle Istituzioni pubbliche, di enti territoriali e onlus.  Prova ad intervenire in soccorso anche la tecnologia.

Lo scorso 30 ottobre al circolo del Tennis di Napoli è stata infatti presentata “Shaw”, la nuova applicazione per smartphone (disponibile sia sullo store Apple che Android), ideata appositamente per la sicurezza delle donne. All’incontro, tenuto dalla curatrice del progetto e vicepresicente Soroptimist Italia Mariolina Coppola, hanno partecipato numerosi rappresentanti delle Istituzioni, impegnati da sempre nelle tematiche femminili.

L’applicazione è gratuita (il nome è un acronimo per Soroptimist Help Application Woman) ed è il primo strumento realizzato appositamente per fornire aiuto in caso di emergenza e per rispondere alla richiesta di sempre più persone, su informazioni specifiche e strumenti efficaci per contrastare questo fenomeno.  “Shaw” trasforma in un attimo lo smartphone in un’efficace contromisura, consentendo una chiamata diretta al 112 (in caso di percolo immediato),  o una di aiuto  al 1522.

Si tratta di un numero nazionale accreditato, che smista la telefonata ai centri antiviolenza e fornisce un aiuto alle donne in difficoltà, inclusa l’assistenza, in caso di ipotetico pericolo.

Dalla home page, semplice e immediata, è possibile anche geolocalizzarsi e trovare tutti i contatti dei circa settanta centri antiviolenza accreditati in tutta Italia.

Tramite la funzione “click to call”, basta un semplice tocco per far partire una chiamata. Dal menu si può anche consultare una scheda con tutte le informazioni che riguardano la legge 119/2013, con un testo di sintesi che illustra gli aspetti più importanti in termini di violenza, stalking  e prevenzione  e informazioni sugli eventuali “percorsi rosa bianca”  negli ospedali. L’importo per la creazione si “Shaw” (sviluppato da Kulta Srl) è stato interamente pagato dai club Soroptimist promotori (Ancona, Ascoli Piceno, Caserta, Chieti, Fano, Macerata, Napoli, Pesaro, Roma Tre, Salerno, Sassari e Terni) ed è in atto una campagna di crowdfunding per i futuri aggiornamenti e per la traduzione in altre lingue.

Fonte: Repubblica.it – Autore: Paolo De Luca

Link al pdf della presentazione

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